J.VIGNIER

J.VIGNIER

Cramant

La storia della famiglia Vignier ha inizio nel 1530 con Nicolas Vignier. Nicolas era un fisico, avvocato, teologo e storico presso la corte di Enrico III. Nathalie rappresenta la decima generazione che ha rapporto primario con la viticoltura e la produzione di Champagne, nonché la sesta generazione nel Grand Cru di Cramant. Suo nonno Paul Le Brun era proprietario di 2 ettari all’inizio del ventesimo secolo e dopo la fine della prima guerra mondiale decise di diventare “vigneron independent”. E’ stato uno dei primi a produrre, commercializzare ed esportare vini della Cote De Blanc nel 1920. I vigneti Vignier sono presenti nei villaggi classificati Grand Cru di Cramant, Chouilly e Oiry, ed alcune parcelle nella Cote de Sèzanne. Nathalie è stata assicuratrice sempre nel ramo agricoltura, prima di tornare a casa e prendere in mano le redini dell’azienda passatele da suo padre. Con il tempo sta sviluppando in maniera sempre più chiara la sua filosofia: piena maturazione delle uve, ritorno dei “fut de chene” in cantina, niente pesticidi o erbicidi in vigna. Possiamo dire che siamo all’inizio di un futuro che si prospetta decisamente interessante per i vini di quest’azienda.

  • BLANC DE BLANCS GRAND CRU – Chardonnay 100% 30 bottiglie disponibili Cuvèe delle annate 2006, 2007, 2008 – da parcelle nei villaggi di Cramant, Chouilly e Oiry.
  • Il vino ha riposato 7 anni sui lieviti ed è dosato a 3 gr. Raro trovare tale profondità in uno Champagne non vintage.
  • SILEXUS SEZANNENSIS BRUT  – Chardonnay 100% 30 bottiglie disponibili La prima produzione parcellare di Nathalie frutto dell’annata 2011. Il terreno è prevalentemente siliceo è regala un vino dosato a 5gr. Aromi di zenzero, crema di limone e spezie esotiche.
  • MILLESIME BRUT 2008 – Chardonnay 100% 30 bottiglie disponibili Dalla grande annata 2008, una cuvèe di Chardonnay da parcelle di Cramant, Chouilly
  • e Vindey vicino Sezanne. 5 gr. il dosaggio, degorgiato nella primavera 2016, offre aromi di camomilla, tè, spezie dolci e grande mineralità.
  • “LES LOUNGUES VERGES” – GRAND CRU BRUT – Chardonnay 100% 30 bottiglie disponibili Questa parcella è a cavallo dei due villaggi Grand Cru di Cramant e Chouilly. Verges è una vecchia unità di misura francese di circa 50 metri usata prima del sistema metrico decimale e gli ettari. Frutto dell’annata 2012, dosato a 5 gr., per sole 3500 bottiglie prodotte. Aromi di buccia di limone, finocchio, zenzero e jasmine. Persistenza aromatica in bocca con finale minerale.

Arlaux

Vrigny è un villaggio classificato Premier cru non distante da Reims. I vigneti Arlaux presenti da più di 1000 anni, vengono acquistati nel 1176 tramite il signore dei tempi, dall’abbazia di Sant’ Remì. Nel 1240 si acquistano due presse ed i vini prodotti vengono venduti nelle fiere. Il nome Arlaux compare verso la fine del 14° secolo. Nel 1629 Vincent Arlaux prende il posto del commerciante dei vini prodotti sotto il nome “Abbazia reale di Sant’Remì”. Dopo la rivoluzione Jean e Nicolas Arlaux acquistano la proprietà che da molte generazioni è gestita dalla loro famiglia. Solo nel 1826 compaiono le prime bottiglie di Champagne , accanto a barriques colme di vini fermi. Dopo più di un secolo di guerre e distruzioni causate dalla phylloxera, il vigneto Arlaux tona a vivere tempi di pace. Nel 1920 Gaston Arlaux ricostruisce la casa e ricomincia la produzione di Champagne. Oggi il nome Arlaux può vantare 15 generazioni nel cuore di uno dei vigneti più antichi di Francia, classificato premier cru e coltivato senza pesticidi dal 1997. Christine Arlaux Marechal e suo fratello Philippe sono i custodi delle tradizioni ancestrali che hanno come valore l’amore per la terra ed il lavoro ben fatto. Lontano dalle mode e dalla distribuzione su larga scala gli champagne Arlaux incontrano i palati fini nei cinque continenti. Uno degli champagne presenti nei ristoranti stellati asiatici e non solo, divenuto nel tempo lo champagne della famiglia reale giapponese. Dal 1826, il solo valore ricercato è la qualità. Controllo maniacale di ogni passaggio, dalla vigna alla bottiglia, per ricavarne solo il meglio. Chardonnay, Pinot Noir e soprattutto Pinot Meunier solo le uve coltivate a Vrigny. Solo la prima spremitura, “tete de cuvèe” viene utilizzata per tutte le cuvèe. Affinamento minimo di 3 / 4 anni per i Brut non millesimati. Il tutto per presentare champagne certamente di caratura superiore, degni di palati fini innamorati dello champagne.

disponibilità limitata

  • BRUT GRANDE CUVE’E 1ER CRU – 60% Pinot Meunier, 30% Pinot Noir, 10% Chardonnay Base spumante 2012 + 30 % vino di riserva
  • BRUT NATURE 1ER CRU – 60% Pinot Meunier, 30% Pinot noir, 10% Chardonnay Base spumante 2011 +30% vino di riserva
  • BRUT ROSE‘ 1ER CRU – 60% Pinot Meunier, 30% Pinot Noir, 10%Chardonnay Base spumante 2012 + 30% vino di riserva
  • BRUT ROSE’ NATURE 1ER CRU – 60% Pinot Meunier, 30% Pinot Noir, 10% Chardonnay Base spumante 2010 + 30% vino di riserva
  • BRUT GRAND BOURGEOIS 1ER CRU – 100% Pinot Meunier in cartone da 6 Base spumante 2012 + 30% vino di riserva
  • BRUT SPECIALE RESERVE 1ER CRU –  75% Chardonnay, 15% Pinot Meunier, 10%Pinot Noir Base spumante 2003 + 30% vino di riserva
  • LES ROSES BLANCHES 1ER CRU 1996 – 33%Pinot Meunier, 33% Pinot Noir, 33% Chardonnay
  • MILLESIME RARE 1998 1ER CRU – 33%Pinot Meunier, 33% Pinot Noir, 33% Chardonnay
  • MILLESIME RARE 2000 1ER CRU – 33%Pinot Meunier, 33% Pinot Noir, 33% Chardonnay
  • MILLESIME RARE 2002 1ER CRU – 33%Pinot Meunier, 33% Pinot Noir, 33% Chardonnay
  • ARLAUX MILLESIMES 96-98-00 – BRUT GRANDE CUVE’E 1ER CRU – 60% Pinot Meunier, 30% Pinot Noir, 10% Chardonnay – Base spumante 2011 + 30% vino di riserva
  • BRUT GRANDE CUVE’E 1ER CRU – 60% Pinot Meunier, 30% Pinot Noir, 10% Chardonnay – Base spumante 2011 + 30% vino di riserva
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HUBERT SOREAU Epernay Hubert

Hubert Soreau è champenoise d’adozione, in quanto arrivato nella regione una ventina di anni fa, per fare esperienza presso una grande maison de negoce. Ha rapidamente sviluppato spirito critico e occhio vigile, quello che gli permette di condurre oggi le sue vigne con rispetto ed attenzione. Parcelle essenzialmente coltivate nel comune di Epernay (che con Reims si contende il titolo di capitale della Champagne da sempre), dove il fiore all’occhiello è il CLOS L’ABBE’. Il Clos è un bijou di 14 aree (meno di un quarto di ettaro), già menzionato in scritture dall’ abate Saint Martin d’Epernay nel 17° secolo e certamente già vitato nel 9° secolo.Il lavoro per produrre “Le Clos L’Abbè”, si può dire pari a quello di un orefice. Il vitigno innanzitutto è lo Chardonnay.

Le viti sono tagliate alla “chablisienne”, niente diserbanti chimici, vendemmia manuale, pressatura verticale, affinamento in fut de chene, tiraggio per la “prise de mousse” manuale e alla vecchia maniera con tappo sughero e affinamento di almeno 3 anni prima del dègorgement. Il risultato è uno champagne unico, di razza superiore.

Sono 1200/2000 le bottiglie che a seconda del millesimo vengono prodotte. Per l’Italia, siamo riusciti ad avere solo 60 bottiglie, frutto dell’annata 2007 (prima annata prodotta).

LE CLOS L’ABBE’ Chardonnay 100%

S.T.Jerome Gradassi

Chateauneuf du Pape, un nome immancabile per gli amanti del vino. Il nettare di queste zone del sud del Rodano nel tempo si è guadagnato persino la nomea di vino dei papi. La varietà principe è il Grenache noir, ma altre, meno conosciute prosperano nella zona. Come in molte altre zone vitivinicole francesi, anche Chateauneuf ha vissuto alti e bassi. Oggi sono diverse le aziende che guardano alla qualità. Una di queste è quella di Jerome Gradassi. Fino al 2002, uno degli chef più apprezzati di Avignone, tanto da guadagnarsi una stella Michelin, nel 2003 decide di prendere in mano la piccolissima azienda del nonno.  3,5 ettari coltivati quasi totalmente a Grenache Noir (70%). Le vigne, nel nord della denominazione e quindi più esposte al freddo, hanno il suolo composto da argilla e sabbia e sono coltivate con sistemi biologici anche se non vi è alcuna certificazione in merito.

In cantina, le uve non vengono diraspate. L’affinamento dura circa 10 mesi in vecchie barrique. Questo per privilegiare il frutto e il varietale dell’uva, rispetto ad aromi che arrivano dai legni.

Jerome produce sostanzialmente un vino rosso. Circa 6.000 bottiglie commercializzate ogni anno.

Il profilo del vino è giocato sulla finezza, sull’eleganza, piuttosto che sulla potenza. Vino di grande armonia quindi, ovviamente elegante e fine, ma anche austero e di grande impatto come un Barolo o un Barbaresco. Come tutti i grandi vini, può invecchiare per molti anni in una buona cantina.

 

 CHATEAUNEUF DU PAPE 2013 Grenache Noir 80%, Mourverdre 20%

 

R.RENAUDIN MOUSSY

RENAUDIN 3Moussyèun vilaggio che dista pochi chilometri da Epernay. Si trova a sud della città, al limite della zona meglio conosciuta come “Cote de Blancs”. Sono 133 gli ettari vitati coltivati con tutte e tre le varietà della Champagne. Da sempre tra i più importanti proprietari terrieri della Champagne oltre che a Moussy, la famiglia Renaudin ha vigneti a Pierry e Chavot. La storia della famiglia ha origini lontanissime. L’albero genealogico parte dal 1670 per arrivare ai nostri giorni. Agli inizi del 1800 Paul Renaudin era già attivo come coltivatore e vinificatore, tanto che insieme a Joseph Bollinger creò il marchio RENAUDIN-BOLLINGER & Cie. Le due famiglie si separarono successivamente e il marchio R.RENAUDIN ebbe finalmente vita. Oggi l’azienda conta 12 ettari e produce circa 12.000 bottiglie. Tutti i vini sono frutto solo della prima spremitura e come per Bollinger e Krug, ivini fermentano in vecchie piece di legno, e tutti i vini, dove non specificato, raggiungono al massimo i 6 gr. di dosaggio. L’azienda è in grado inoltre di proporre vecchi millesimi frutto di degorgement fatti da alcuni anni che ancora oggi riposano in cantina. Vini maturi, di spessore, intensi ed eleganti che rappresentano al meglio un modo antico di intendere lo Champagne.

 disponibilità limitata

  • BRUT RESERVE 1ER CRU  Chardonnay 60%, Pinot Noir 20%, Pinot Meunier 
  • BRUT ESPIEGLE ROSE’  Chardonnay 50%, Pinot Noir & Meunier 50%, + aggiunta di vino rosso di Moussy
  • BRUT GRANDE RESERVE 1ER CRU 2002 , Chardonnay 100%
  • BRUT ESPIEGLE 1ER CRU 2001 , Chardonnay100%
  • BRUT ESPIEGLE 1ER CRU 2000, Chardonnay 100%
  • BRUT GRANDE RESERVE R.RENAUDIN 1999, Chardonnay 100%
  • BRUT GRANDE RESERVE R.RENAUDIN 1998, Chardonnay 70%, Pinot Noir & Meunier 30%
  • BRUT ESPIEGLE 1ER CRU 1998, Chardonnay 100% dosaggio zero
  • BRUT  1ER CRU 2006, Chardonnay 100%, F.D.C. Sans Malo 
  • BRUT RESERVE R.RENAUDIN 2004, Chardonnay 50%, Pinot Noir & Meunier 50%
  • BRUT RESERVE SPECIALE R.RENAUDIN 1996, Chardonnay 100%
  • BRUT MILLESIME 1987, Chardonnay 50%, Pinot Noir & Meunier 50%,
  • BRUT MILLESIME 1986, Chardonnay 70%, Pinot Noir & Meunier 30%,
  • BRUT RESERVE SPECIALE R.RENAUDIN 1976, Chardonnay 60%, Pinot Noir & Meunier 40%,  
  • BRUT RESERVE SPECIALE R.RENAUDIN 1990, Chardonnay 100%
  • BRUT RESERVE SPECIALE R.RENAUDIN 1990 Lt 9,00, Chardonnay 100%

STEPHANE COQUILLETTE

 Chouilly

Chouilly è un villaggio della Cote De Blanc classificato 100% gran Cru. Quasi la totalità dei 498 ettari è coltivata a Chardonnay, solo il 2% a Pinot Noir. La fama delle uve è tale che molte tra le grandi maison possiedono terreni a Chouilly. I vini che ne derivano sono caratterizzati da struttura e note tipiche floreali e in alcuni casi ammandorlate. Stephane Coquillette rappresenta la quarta generazione di famiglia ad occuparsi attivamente di Champagne. Sono poco meno di 7 gli ettari vitati aziendali. Non solo proprietario di vigne a Chouiilly, ma anche a Cuis e Mareuil Sur Ay (classificati 99%), e ad Ay, altro Grand Cru classè. In questi villaggi, alcune delle vigne più prestigiose appartengono a Coquillette. Tra queste, le più rinomate per la qualità delle uve sono: Le Chemin d’Avize, Les Clès, Les Carelles, Le Mutry, Les Sorsous, Le Pouplot e altre ancora. Le uve di più di dieci parcelle differenti servono a far si che si possa compiere la magia per ottenere lo champagne Coquillette. La particolarità del terroir famigliare è quella di lasciare esprimere gli aromi della frutta e di donare tutta la finezza possibile alle cuvèe di famiglia. Il rispetto del terroir, del suolo, della vegetazione e dell’ambiente sono essenziali per ottenere champagne di grande qualità. Circa 50.000 bottiglie annue di grande eleganza e finezza, dove aromi floreali e fruttati si inseguono a seconda della cuvèe e delle uve che la compongono.

VINI

  • BRUT CARTE OR – 66% Pinot Noir, 33% Chardonnay
  • CUVE’E LES CLES – 100% Pinot noir
  • CUVE’E DIANE – Chardonnay – 100% Chardonnay
  •  BRUT MILLESIME – 100% Chardonnay
  • ROSE’ MARIEAIMER 100% Pinot Noir 

 

SAINT CHAMANT

Epernay

Saint Chamant nasce nel 1930 per mano di Pierre ad Hèlène Coquillette. Loro figlio Christian oggi ottantaquattrenne, ne prende in mano le redini nel 1950. La sede aziendale è ad Epernay, in una casa del tutto ordinaria, senza insegna. In altro portone, altrettanto anonimo poco distante, si nasconde la cantina costruita nel 16° secolo dove in un labirinto di cunicoli, centinaia di  migliaia di bottiglie riposano in attesa di essere degorgiate. Sono 11,5 gli ettari di proprietà coltivati quasi esclusivamente a Chardonnay nel villaggio di Chouilly, villaggio classificato Gran Cru dove peraltro a sede l’azienda di suo figlio Stephane Coquillette. Una piccola vigna è inoltre ad Epernay, dove solo la strada la separa da Chouilly. Saint Chamant è specializzata per lo più in Blanc de Blancs. Anche il Rosè è prodotto per lo più con Chardonnay. Quello che contraddistingue gli Champagne Saint Chamant e che li relega al di fuori delle strade conosciute (come Fallet per intenderci), è la grande attenzione ai dettagli e i lunghi affinamenti. Solo prima spremitura è usata per tutte le cuvèe. Un omaggio al passato con Champagne di grande finezza che onorano il tempo passato. Amico di Fallet dai tempi della scuola, con lui condivide un modo di concepire lo Champagne diverso da quanto le mode e gli stili accondiscendenti sanno oggigiorno offrire. Un’altra eccezione per gli amanti dello Champagne.

Disponibilità limitata

  • BRUT CARTE OR – BRUT 100% Chardonnay
  • BRUT MILLE’SIME 2005 – 100% Chardonnay
  • BRUT INTEGRAL 2006 – 100% Chardonnay
  • BRUT ROSE’ – 90% Chardonnay, 10% Pinot noir
  • BRUT MILLE’SIME 2000 – 100% Chardonnay 
  • CUVE’E ROYALE – 100% Chardonnay

 

DOMAINE PIERRE GUILLEMOT

Savigny Lès Beaune

Savigny Lès Baune è il tipico villaggio “vigneron” della Borgogna. A pochi chilometri da Beaune (capitale storica della regione), è conosciuto oltre che per i vini, anche per la cucina e l’ospitalità. Il motto del villaggio, che rende perfettamente lo spirito del luogo è “ Bottiglie sulla tavola e cuore in mano”. I vini che qui si producono, sono giocati sulla finezza e l’eleganza.  Facili da bere sin dalla prima giovinezza, sono capaci di evolvere per molti, molti anni con note di grande raffinatezza e stile personale.

La famiglia Guillemot, è presente da più di due secoli in zona. Oggi, il timone dell’azienda è nelle mani di Vincent, giovane vignaiolo di grande passione che con l’annata 2006, ha cominciato a definire lo stile aziendale. Guillemot è una delle due aziende di Borgogna in possesso di una piccola parcella dove il Pinot Noir nel corso degli anni è mutato naturalmente diventando bianco. Circa 25.000 le bottiglie prodotte ogni anno. Una piccola produzione da scoprire per chi ama particolarmente vini sottili, eleganti, di grande finezza, con il tipico sentore di pepe, che solo il Pinot Noir di Savigny può regalare.

I VINI

  • Savigny Lès Beaune “Dessus des Golardes – Pinot Noir (Blanc) 70%, Chardonnay 30%
  • Savigny lès Beaune 1er Cru “Aux Gravains” – Pinot Noir 100%
  • Bourgogne Rouge – Pinot Noir 100%
  •  Savigny lès Beaune 1er Cru “Aux Jarrons” – Pinot Noir 100%
  • Savigny lès Beaune – Pinot Noir 100%
  • Savigny lès Beaune 1er Cru “Aux Serpentières” – Pinot Noir 100%
  • Savigny lès Beaune “Les Grands Picotins” – Pinot Noir 100%
  • Corton Gran Cru “Le Rognet et Corton” – Pinot Noir 100%
  • Savigny lès Beaune 1er Cru “Les Narbantons” – Pinot Noir 100%

R.H. COUTIER

Ambonnay

Ambonnay è uno dei 17 villaggi classificati Gran Cru 100%. Anche chiamato “Le Gran Noir” per la quasi totale presenza di Pinot Noir (80%), e per la grande personalità delle stesse uve nere. Si trova nella parte Sud-Est della Montagna di Reims. Questo fa sì che le vigne siano generalmente riparate dalla Montagna, dai freddi venti atlantici. Tra i villaggi Gran Cru, è uno dei più estesi con 383 ettari vitati complessivi. Quasi tutte le grandi marche possiedono vigneti ad Ambonnay. La famiglia Coutier è presente e produce Champagne fin dal 1800. Proprietario di alcuni tra i migliori appezzamenti Renè Coutier commercializza annualmente circa 30.000 bottiglie. Suo padre fu il primo a piantare Chardonnay ad Ambonnay nel lontano 1946. Da quelle viti, si produce un Blanc de Blanc seducente che rende omaggio al terreno, da sempre patria prediletta del Pinot Noir. Vini di struttura, minerali, dove il Pinot Noir si manifesta in una delle sue massime espressioni, con note fruttate spiccate.

 

 VINI

  • BRUT TRADITION GRAN CRU – 65% Pinot Noir,  35% Chardonnay
  • CUVE’E BLANC DE BLANC GRAN CRU – 100% Chardonnay
  • BRUT ROSE’ GRAN CRU – 48% Pinot Noir (+16% di Ambonnay Rouge),  52%Chardonnay
  • BRUT GRAND VINTAGE GRAN CRU – 70% Pinot Noir, 30% Chardonnay
  • BRUT MILLE’SIME  GRAN CRU –  75% Pinot Noir, 25% Chardonnay
  • BRUT CUVE’E HENRI III  – B.D.N. OIL DE PEDRIX GRAN CRU – 100% Pinot Noir

 

 

 

 

DOMAINE NICOLAS ET MARLENE CHEVALIER


Chanos Curson

La cantina Chevalier è sita tra Lione e Marsiglia, nel sud della Francia. Il clima e i vitigni sono all’origine della qualità dei vini Chevalier. Le vigne hanno esposizione settentrionale, il che permette di esprimere alle viti tutto il potenziale aromatico racchiuso negli acini. Nicolas dopo aver terminato gli studi ha deciso di ampliare le proprie conoscenze in materia andando a lavorare per altre aziende in Australia, Africa del Sud e Stati Uniti.

Dopo numerose esperienze, ha deciso di prendere in mano direttamente le vigne di famiglia. Sono 3,55 ettari coltivati a Syrah per i rossi e Marsanne per i bianchi. Sua sorella Marlene, anche lei con alle spalle studi inerenti al settore, lo segue con attenzione, privilegiando l’aspetto commerciale.

Sono quttro i “lieu dit” dove coltivano la vite. “Marius“, Syrah 100%, è un terreno argilloso che promette molto per il futuro, dona vini complessi e potenti.

“Petite Pend” è coltivato a Syrah e Marsanne. Suolo argillo calcareo orientato totalmente a sud. E’ una parcella molto delicata da coltivare, con forte pendenza. Vini delicati e floreali.

“Les Pends” coltivato anche lui a Syrah e Marsannecon vecchie vigne piantate nel 1972. Vigna capricciosa, che può dare grandi vini. Una delle parcelle più considerate per la qualità nella zona di Crozes Hermitage.

“Les Voleyses”, è una vigna su pietra bianca coltivata a Syrah. Un’altra vigna di grande rilevanza nella zona.

La prima annata prodotta è il 2009 e da subito i vini si sono imposti al grande pubblico. Chevalier rimane un punto di riferimento presso gli addetti ai lavori per la qualità dei vini e per il rapporto qualità prezzo. Non è un caso che la produzione venga venduta tutta su prenotazione.

 

I VINI

  • Crozes Hermitage La Motte – Marsanne 100%
  •  Crozes Hermitage Les Pends – Marsanne 100%
  • Crozes Hermitage Les Voleyses – Syrah 100%
  • Crozes Hermitage Marius – Syrah 100%